La Storia del Primo Maggio e della festa del lavoro

La storia del Primo Maggio affonda le radici nelle vicende storiche segnate dalle lotte dei lavoratori per migliorare le condizioni di vita e di lavoro. Una delle principali rivendicazioni, oltre a quelle salariali, fu la durata della giornata lavorativa: solo in alcuni settori dell’industria in Inghilterra e negli Stati Uniti, a partire dalla seconda metà del 1800 venne sancito per legge un massimo di dieci ore al giorno di lavoro. Donne, uomini e bambini lavoravano anche 14 -16 ore al giorno e negli anni successivi le otto ore di lavoro divennero l’obiettivo di tutte le lotte dei lavoratori soprattutto nelle maggiori città industriali statunitensi. Nel 1886 anche in Europa i rappresentanti dei lavoratori riuniti nella Prima Internazionale a Ginevra affermarono: la limitazione della giornata lavorativa è una condizione preliminare, senza la quale non possono non fallire tutti gli altri sforzi di emancipazione[…] Proponiamo otto ore di lavoro come limite legale della giornata lavorativa. In tal modo la giornata poteva essere suddivisa in 3 parti eguali: 8 ore da destinare al lavoro, 8 ore allo svago e all’istruzione, 8 ore al sonno. Negli Stati Uniti nel 7 9 1868 una legge federale istituì la giornata di otto ore in tutti gli enti pubblici e per tutti i lavori eseguiti o commissionati dallo Stato. La norma, però, non venne applicata. Nel corso del IV congresso dell’American Federation of Labor, tenutosi a Chicago nel novembre 1884 fu approvata una nuova risoluzione: Otto ore sostituiranno la durata legale della giornata di lavoro a partire dal Primo Maggio 1886, e noi raccomandiamo alle organizzazioni sindacali di questo paese di fare promulgare delle leggi conformi a questa risoluzione, a iniziare dalla data convenuta. La scelta del Primo Maggio era legata, secondo lo storico Dommanget, alla consuetudine di dare inizio proprio dal 1° maggio (Moving Day) alle locazioni, ai fitti e ai contratti di lavoro. Ma celava anche le radici più antiche di una concezione ciclica della natura, in cui gli esseri umani con i riti primaverili tentavano di propiziarsi un futuro di rinascita e di prosperità. Nel 1884, fondendo le istanze sociali con quelle della tradizione più antica e profonda, legate alla protesta contro la mancata applicazione della legge 8 10 sulla giornata di otto ore di lavoro, venne indetta una giornata di sciopero generale e contemporaneo nelle città degli Stati Uniti per il 1° maggio 1886. Circa 340.000 operai scesero in sciopero in tutte le città industriali degli Stati Uniti. A Chicago si formarono imponenti cortei con gli stessi obiettivi: A partire da oggi nessun operaio dovrà lavorare per più di otto ore al giorno! Otto ore di lavoro! Otto ore di riposo! Otto ore di educazione! A Chicago presero parte alle dimostrazioni più di 80.000 persone. Lo stato di agitazione proseguì anche nei giorni successivi. Circa 40.000 lavoratori erano ancora in sciopero il 2 maggio e in alcune industrie gli operai che avevano partecipato alle manifestazioni erano stati licenziati. I licenziati furono sostituiti da operai provenienti da altre città. Ma le manifestazioni proseguirono ugualmente. Il 3 maggio la polizia attaccò i lavoratori e sparò ad altezza d’uomo uccidendo sei persone e ferendone circa 50. Venne indetta una manifestazione di protesta per la sera del giorno successivo. Il 4 maggio nella centrale Haymarket Square di Chicago 15.000 dimostranti 9 11 accorsero per ascoltare i comizi dei loro leader sindacali. Tutto si svolse pacificamente, ma al termine della manifestazione scoppiò una bomba nel luogo dove si trovavano i reparti di polizia. Otto agenti perirono a causa dello scoppio e delle ferite riportate. La polizia quindi cominciò a sparare sulla folla uccidendo decine di persone. La città venne posta in stato d’assedio, molti lavoratori e leader politici furono arrestati, processati e condannati a morte con un processo sommario, la cui sentenza venne annullata sei anni più tardi dal nuovo governatore che riesaminò la documentazione. Questo episodio consacrò il Primo Maggio come giornata di ricordo, di lutto e di lotta per ottenere la giornata lavorativa di otto ore, in memoria dei “Martiri di Chicago”. Ben presto questa istanza si diffuse anche in Europa: in Francia, in Inghilterra, in Germania e in Italia.

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