Traduzione Festa del Lavoro Inglese

Traduzione Festa Del Lavoro Inglese

La Festa del lavoro Festa dei lavoratori si celebra il primo maggio di ogni anno in molti Paesi (in ogni continente) per ricordare i traguardi raggiunti dai sindacati e lavoratori in campo economico e sociale. Noi rosarnesi li accoglieremo con entusiasmo nella piazza centrale del paese, che porta il nome di Giuseppe Valarioti, il giovane professore di lettere, consigliere comunale, segretario della sezione del PCI, ucciso dalla mafia nel 1980 Nella medesima piazza è collocato il monumento dedicato a ””Tutte le vittime della violenza mafiosa””, opera artistica dello scultore Maurizio Carnevale, , vincitrice del Premio G.Valarioti 2002.

La giovane pittrice ci presenta lavori di una straordinaria compiutezza tecnica e aderenza al dato reale, sui quali interviene con una serie di azioni disturbatrici per la visione – tagli, incisioni e colature di colore – simbolo di una natura che soffre dell’intervento umano e allo stesso tempo si ribella ad esso, trovando in sé l’energia per autorigenerarsi e creare nuove forme di paesaggio.

 

L’unica ragione per la quale in Italia non si è ancora diffusa la febbre Piketty” – trovate ora un’intervista sul sito di Foreign Affairs, perché l’autore è on tour negli Usa dove è letteralmente conteso da stazioni televisive, radio e media, mentre l’Economist da due mesi su uno dei suoi blog sta addirittura recensito e commentato ciascuno dei 16 capitoli del libro – è forse perché da noi anche gli intellettuali leggono meno, quando si tratta di lingue straniere.

Le immagini di Leo Matiz – fotoreporter colombiano nato nella magica Macondo di Gabriel Garcia Marquez -, raccontano di questa consapevolezza, ma raccontano anche la storia di un Messico assolato e lontano, fatto di rivoluzione e guerra, e al contempo di gioia e speranza, del quale Diego ne dipinge la bellezza umile” e Frida l’equivalente interiore”.

Henry James, un artista con una grande sensibilità per le sfumature della malvagità, ci conduce nei recessi più oscuri del cuore umano: pensate a quel momento, in Ritratto di signora, in cui ci rendiamo conto di quello a cui mirava fin dall’inizio Madame Merle, e di come avesse sacrificato tutto, perfino sua figlia, al proprio amore frustrato per il diabolico Gilbert Osmond.

So bene che, di fronte a domande di questo genere, è facile rispondere che il nostro Paese sopporta e considera normale ben altro, ma rifiuto come troppo comoda la logica del benaltrismo”: una logica che, serve soprattutto a spostare i ragionamenti da un problema che mi riguarda, mi compete e che posso affrontare in prima persona, a problemi che sono al di fuori del mio campo d’intervento e di responsabilità.

 

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