Storia del 1° Maggio

Storia Del 1° Maggio

La festa del lavoro, festa dei lavoratori, viene celebrata non solo in Italia ma in moltissimi altri paesi del mondo il primo maggio La festa del lavoro cade in questo giorno soprattutto per via di quello che accadde nel 1886 negli Stati Uniti in questo periodo dell’anno (una festa del lavoro era stata già celebrata negli anni precedenti a settembre): la polizia sparò sui lavoratori in sciopero a Chicago e uccise due persone. Così la notizia del progetto di costruzione di un museo del fascismo da realizzare per il 2019 (peraltro centenario della fondazione dei fasci di combattimento di Mussolini) assume un carattere e un significato paradossale che superano anche la volontà del sindaco e delle istituzioni locali di costruire, in buona fede, un luogo di studio della dittatura italiana.

Le prime notizie documentate, riportanti la situazione fiscale della località, risalgono al XIII secolo d.C.. Tuttavia i primi villaggi relativamente stabili nel Salento, attraverso ricerche condotte dall’ Università del Salento sono da riferire al VIII secolo Attualmente del casale rimane solo la chiesetta sconsacrata intitolata a Santa Maria, ma conosciuta dagli abitanti del posto come Chiesa di San Lorenzo.

 

E per gli appassionati di fitness è disponibile una palestra con annessa sauna, piscina coperta, spa, parrucchiere e il cuore della barca è il Grand Atrium, il ponte centrale che unisce la zona superiore a quella inferiore dello yacht: un grande soggiorno con balconi, divani, zone di conversazione e relax, un cinema, una sala per fumare e una discoteca.

A questo proposito, il pensiero va all’operaio morto dopo il crollo di un solaio di uno stabile a Velletri, che stava ristrutturando insieme a due suoi colleghi ancora intrappolati sotto le macerie: proprio nell’imminenza della Festa del Lavoro, il proprietario dello stabile, che aveva anche commissionato i lavori, è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo e di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

La mostra è promossa dall’Istituzione Bologna Musei nell’ambito della quarta edizione di ART CITY Bologna (29-31 gennaio 2016), il programma di iniziative istituzionali promosso da Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, che si propone di offrire nuove prospettive di visita al patrimonio storico-artistico della città attraverso opere di artisti contemporanei.

Estremamente diversa dal barocco leccese e maggiormente legata alla cultura del Settecento , tanto da sfociare nel rococò , l’architettura tardobarocca di Capitanata, pur mostrando forme precipue (come il fasto grottesco e popolare del complesso delle Croci a Foggia ), risente fortemente degli influssi napoletani (esemplare lo sfarzoso interno della chiesa sanseverese della Pietà).

 

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