Primo Maggio Tra Giovani, Lotte E Tradizioni

Primo Maggio Tra Giovani, Lotte E Tradizioni

Migliore risposta: La festa del lavoro è una festa civile che serve a ricordare le lotte dei lavoratori per ottenere più diritti, e che mette in primo piano il valore del lavoro che, come dice un proverbio, nobilita l’uomo.  Insomma, è un dibattito che si può aprire ma a due condizioni: che venga superato il legame estate-lavoro, ma anzi che siano valorizzate anche le altre attività formative – come il volontariato – in cui molti giovani già s’impegnano; e che, qualora le scuole restassero aperte più a lungo, si proceda prima a renderle vivibili” anche in estate (quante nostre classi sono già troppo afose a maggio?!).

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Sono il frutto di un intenso lavoro che da anni è stato messo in piedi dalle realtà milanesi e che negli ultimi mesi è cresciuto di intensità, ha coinvolto tante realtà organizzate di movimento sia a livello nazionale che a livello europeo, costruendo un contesto all’interno del quale l’evento non è mai fine a sé stesso, ma parte di un processo che cresce nella pratica della democrazia dal basso.

Come detto, qualche mese dopo, precisamente domenica 26 ottobre 1902 – si apprende sempre dallo storico giornale lucerino – la costituzione della Camera del Lavoro, La Camera del Lavoro, la cui inaugurazione non poté aver luogo l´anno scorso perché non si ritenette opportuno proclamarla quando non da tutti ne era ben compreso il valore e il significato, fu inaugurata domenica scorsa dall´oratore di giornata, l´onorevole Chiesa.

Risale al 1963 e ne fu artefice John Fitzgerald Kennedy che scelse di non cucinare il tradizionale tacchino donato al Presidente dalla National Turkey Federation fin dal 1947 Si è a lungo ritenuto che fosse stato il presidente Harry Truman a dar vita alla tradizione ma gli storici della Truman Library non sono riusciti a trovare alcuna prova che lo dimostrasse.

Siamo soli, spaventati, tanta gente massacrata da debiti a combattere quando ricevono le cartelle esattoriali, tante persone che si suicidano per questioni economiche, lo sfruttamento che questa particolare situazione consente, e c’è la privatizzazione dei servizi, il costo dei bisogni che cresce e tra un po’ avremo anche le polizie private e le carceri private, perché anche l’industria della sicurezza” è diventato un business.

Tutto quello che facciamo, tutti i lavori, lavori materiali, intellettuali, sia lo studio, sia la carità fraterna, lo facciamo per il Signore… Il Vangelo ci dice, che il nostro servizio deve essere sincero, umile, dobbiamo avere la disponibilità nella carità, tutto questo per essere uniti a Gesù, figlio del carpentiere, quel Figlio, che ha dichiarato di essere venuto a servire e non per essere servito.

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