Altro Che Festa Del Lavoro, Il Capitale La Trionferà

Altro Che Festa Del Lavoro, Il Capitale La Trionferà

Chi viaggia lungo la Ohio Turnpike, l’autostrada che va a Cleveland, incontra, all’altezza dell’uscita 216, un’enorme fabbrica distesa per oltre un chilometro, più appariscente e senza dubbio più popolosa della cittadina di Lordstown dalla quale prende il nome.  I problemi giunsero infatti negli anni 1970, quando sulla scia del Sessantotto, della guerra del Vietnam e delle ondate di pacifismo antiamericano – ultimi fuochi con i carri armati a Praga e poi l’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Armata Rossa, di quell’impero sovietico che stava marcendo all’interno – in Italia cominciarono gli Anni di Piombo.

Ma sono tanti altri gli eventi in Italia organizzati per la Festa dei lavoratori: dal concerto di Luca Bassanese a Padova (piazza dei Signori, a partire dalle 11:30) a quello di Lecco sui Giardini Lungolago (dalle 14 alle 20), fino ad arrivare al Primo Maggio Marche Festival” a Macerata, nelle Marche (appuntamento ai Giardini Diaz sia giovedì 30 aprile che venerdì 1° maggio).

Un attacco armato, deciso dalla mafia con la complicità di chi era interessato a reprimere i tentativi di rivolta dei contadini, portò alla morte di 11 persone e al ferimento di altre 27. Il bandito Salvatore Giuliano fu identificato come il capo degli autori della strage, ma nel tempo si succederanno diverse ipotesi su chi potesse averlo sostenuto e aiutato.

Da mesi, da vari accessi in rete (le case di ciascuno, le stanze della sede di via Arenula, gli iPad sul treno fra un trasbordo e l’altro) la «piattaforma integrata» viene sviluppata in modo tale che da una parte «fornisca strumenti al soggetto politico e ne favorisca la crescita» (Piccolotti), dall’altra «movimenti, collettivi studenteschi, associazioni, comitati potranno usarla come strumento integrato per discussioni, votazioni, decisioni, crowdfunding» (Iovino).

Insomma, forse pensavano che questa coincidenza meritava un ‘contentino’ nel discorso inaugurale, un bel ringraziamento, di poche parole, a loro, ai lavoratori, alle oltre cinquemila maestranze che (lavoro a progetto”?) ci hanno messo la schiena ed i muscoli, sotto l’acqua e sotto il sole, di giorno e di notte, senza sabati e domeniche, altre giornate festive, con estenuanti turni e anche orari prolungati, situazioni che ricordano quelle che hanno fatto scaturire proprio la Festa del 1° Maggio.

Si trattava di traghettare un paese distrutto dalla guerra civile e dall’invasione giapponese verso il futuro, e non fu un’impresa facile ancor più che le forze nazionaliste del Kuomintang si rifugiarono con Chang Kai Shek nell’isola di Taiwan, dove proclamarono la Repubblica Nazionale cinese, da sempre un pungolo nelle mani dell’Occidente vicino al ventre della Cina.<img class=’alignleft’ style=’float:left;margin-right:10px;’ src=”http://www.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2013/04/meteo-festa-dei-lavoratori-1-maggio-2014.jpg” width=”280″ alt=””/>

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