Perché Il Primo Maggio È La Festa Del Lavoro

La festa del lavoro nota piu’ comunemente come la festa dei lavoratori, che viene celebrata non solo nel nostro Paese ma in moltissimi altri sparsi in tutto il mondo, ricorre in un’unica data e piu’ precisamente il primo maggio, ed ha delle origini ed un significato ben preciso che vanno ricercati nel lontano 1886. Bisogna infatti tener conto del fatto che fino alla metà del XIX secolo gli operai erano privi di qualsiasi diritto sul posto di lavoro: potevano arrivare a prestare servizio anche per 16 ore al giorno, in condizioni socio-sanitarie vergognose, e non di rado perdevano la vita. L’autostoppista: non è un lavoro, direte, e invece in alcune zone del mondo sì. Queste persone si fanno pagare per spiegare agli automobilisti tutte le scorciatoie più veloci e le strade migliori per raggiungere la loro destinazione. I cookie sono piccoli file produtti dal server del sito visitato che vengono scaricati e memorizzati nel disco rigido del computer dell’utente tramite il browser quando lo si visita. In Australia invece, il cui nord è popolato per la maggior parte da italiani, il primo maggio viene celebrato in maniera classica mentre in Nuova Zelanda, tale festa viene posticipata al quarto lunedì di ottobre.

Non tutta l’America, dove nacque appunto il concetto di festa del lavoro con conseguente ottenimento dei diritti dei suddetti lavoratori, avvenne in maniera pacifica. Meccanismo di salvaguardia del salario di produttività e qualità, a fronte di una eventuale non positività delle sperimentazioni dei nuovi parametri. Da qui si gode dell’incantevole panorama dei vigneti, della valle e del mare di Porto Palo di Menfi (Bandiera Blu FEE). In alcuni paesi, come nei Paesi Bassi e Danimarca , non è festa ufficiale nonostante esistano alcune celebrazioni in occasione del Primo maggio. Introduzione dello SMART WORKIG (lavoro agile), nuova metodologia di lavoro a cui, sulla base delle procedure che verranno concordate, alcune figure professionali potranno volontariamente aderirvi.

Questa evenienza venne mantenuta per circa vent’anni: dal 1923 fino al 1945, anno della fine della seconda guerra mondiale, in Italia veniva celebrata la Festa del lavoro in data 21 aprile. Essa simboleggia un complesso di lotte, di conquiste sociali e contrattuali che hanno messo in rilievo la dignità del lavoratore e i suoi diritti, il lavoro dei sindacati e così via dicendo. Il lavoro invece è un bisogno dell’uomo che nasce dal suo cuore irriducibile pieno di desiderio, senza limite, che lo spinge sempre oltre a costruire ed a cambiare la società. La tregua venne raggiunta con l’intervento del governo, ma a pagare furono otto esponenti delle forze anarchiche locali.

La suddetta venne introdotta solo in quell’anno poiché venne approvata dai socialisti, i quali si riunirono a Parigi proprio per discutere sull’introduzione di tale festa nel calendario italiano. La festa dei lavoratori, che come ci sarà oramai noto non viene commemorata solamente in Italia bensì in moltissimi altri paesi del mondo , ha a seconda del luogo dove viene celebrata, delle caratteristiche tutte particolari che seguono delle vere e proprie tradizioni. Sono tre i Paesi europei che celebrano, in maniera differente, tale festività: ad esempio, in Svizzera tale festa viene celebrata solo in alcuni cantoni, specialmente in quelli italiani, mentre negli altri il Primo Maggio viene considerato come giorno lavorativo classico. Due anni dopo la stessa associazione propose il primo maggio come data in cui celebrare la festa emblema dei diritti dei lavoratori.

Insomma, al di là dei lauti festeggiamenti del governo, il problema della disoccupazione in Italia resta uno dei più pungenti e tragici della nazione. Quindi il primo maggio va commemorato per non dimenticare tutte quelle persone che hanno lottato per ottenere delle condizioni di vita umane per tutti, per difendere il proprio diritto al lavoro. Il doodle dedicato alla festa del lavoro è visibile sulla pagina iniziale del motore di ricerca nei principali paesi europei (ad eccezione di Francia e Gran Bretagna), tra cui l’Italia, in Messico, negli Stati Uniti, nei principali paesi dell’America Latina, in alcuni paesi africani e asiatici, tra cui l’India. Privare una persona del lavoro significa privarlo anche della gioia della festa.

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