Storia Del 1° Maggio

Si dice sempre che il lavoro è lavoro, a prescindere da tutto, e che fare qualcosa è sempre meglio di fare niente. Quello che ci rattrista però è il tono trionfalistico del Presidente Zaia che è lo stesso di quando è stato firmato l’accordo di programma sulle bonifiche a Porto Marghera, sembrava, a suo dire, ci fossero decine e decine di imprese interessate alle aree di Porto Marghera. Prima di vedere le frasi festa del lavoro e primo maggio 2015 per Facebook, Twitter e Goggle Plus da inviare su WhatsApp e tramite Sms cerchiamo di ripercorrere gli eventi più importanti della storia del 1 maggio in Italia e nel mondo.

La collettività non vive di ricorrenze retoriche e imposte – come l’ Expo , per capirci – ma di date che si sono consolidate nel corso del tempo, nella storia. La scelta del giorno cadde sul primo maggio perché, qualche anno prima, nel 1886, una manifestazione operaia particolarmente partecipata che si stava tenendo a Chicago era stata repressa in maniera estremamente violenta dalle forze dell’ordine. Si è saputo coniugare esigenze diverse, dalla questione del part-time, alla necessità di migliorare le prestazioni, sapendo accettare le sfide che venivano messe in campo, senza dimenticarci che qualsiasi modifica sarebbe ricaduta su chi lavora. Nonostante la repressione messa in campo dalla maggior parte dei governi, il primo maggio del 1890 fu estremamente partecipato e, ad oggi, questo giorno è festa nazionale in molti Paesi, come Cina, Russia, Cuba, Turchia, Brasile e Stati dell’Unione Europea.

Durante il fascismo la festa del lavoro viene spostata al 21 aprile, giorno del cosiddetto Natale di Roma, per poi essere riportata al 1°maggio dopo la fine del conflitto mondiale nel 1945. Il Giorno del Ringraziamento per il Lavoro Kinro Kansha No Hi è un nome moderno che è stato dato ad un antico festival tenuto per il raccolto del riso, conosciuto con il nome di Niiname-sai (新嘗祭), un festival che si crede sia stato festeggiato fino al 678. Durante il Kinro Kansha No Hi si festeggia alla grande: è l’occasione per trascorrere del tempo con la famiglia, e anche per riflettere assieme su alcuni valori importanti. Per merito di altre organizzazioni sindacali si scelse poi la data del primo giorno di maggio e soprattutto dei fatti avvenuti nel 1886 a Chicago (USA) con la rivolta di Haymarket durante la quale la polizia represse col sangue una rivolta scoppiata dai lavoratori in protesta davanti all’azienda di produzione di macchine agricole McCormick.

Nuove sperimentali metodologie per misurare qualità, produttività in ogni sito, che vedranno le RSU coinvolte in ogni fase della organizzazione del lavoro. Inizia così la tradizione del 1 maggio, un appuntamento al quale il movimento dei lavoratori si prepara con sempre minore improvvisazione e maggiore consapevolezza. Questa commemorazione viene ribadita ogni anno con i tanti musicisti che scelgono di salire su quel palco e vogliono a loro volta ricordare che il lavoro nobilita l’uomo e che senza lavoro non si potrebbe fare nulla. Ultimo, ma non per importanza l’affresco del Tuffatore, dall’omonima tomba, uno dei più celebri del sito archeologico di Paestum, sarà all’Expo dal 22 luglio in occasione della mostra Natura, mito e paesaggio dalla Magna Grecia a Pompei”. Anche se io preferisco chiamarla con l’altra dicitura possibile, Festa dei lavoratori. Ecco delle buone ragioni per festeggiare il 1° maggio, riscoprendo il senso del lavoro.

In Inghilterra , tale giornata non viene celebrata nella maniera classica, ovvero con una festa vera e propria: essa però viene sostituita dal Bank Holiday, che permette ai lavoratori di avere due lunedì del mese liberi, dove i suddetti lavoratori non si devono presentare a lavoro. La situazione cambiò nuovamente con la liberazione del Paese dalla dominazione nazifascista, avvenuta il 25 aprile del 1945. Tali lavoratori venivano sottoposti a dodici ore di lavoro su sei giorni a settimana: la manifestazione assunse dei toni accesi che comportò l’intervento della polizia, che sparò sulle persone, uccidendone due e ferendone altre due. La Festa del Lavoro è una delle più sentite in Italia grazie al suo forte significato culturale e al ricordo di chi ha lottato per fare in modo che i lavoratori possano ottenere i loro legittimi diritti.

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